Per questo vivere continuo (Giovanni 14,1-14) V Pasqua anno A

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foto: Dulci a Crocetta

Liturgia Parola quinta domenica di Pasqua

Per questo vivere continuo

(Giovanni 14,1-14)

V Pasqua anno A

 

“Non sia turbato il vostro cuore

continuate a credere in Dio e a credere in me”

 

Eppure anche tu,

per esperienza di vero uomo

sai

che la grandezza di un cuore

si misura

nella vastità dei suoi turbamenti.

 

E che difficile,

non è credere,

salpare,

come nave,

il mare aperto è più affascinante di qualsiasi porto,

no,

neppure amare è difficile, lo sai.

 

Amiamo,

questo tramonto,

il profumo della terra interrogata dai semi,

lo sguardo candido del cane,

e il silenzio,

come fai a non credere a

questa forza

che ingravida ogni cosa?

Difficile non è credere,

difficile è continuare,

quello sì: continuare.

 

Ad amare nasciamo

abilitati

ma chi osa proseguire?

Il valore della pena

non vale

il nostro spremerci

e interrogarci

correndo dentro a un tempo

che sa solo ripetersi,

senza attenderci.

 

Come fare a continuare

quando niente di ciò che amiamo sopravvive?

 

Io,

se vuoi,

se me lo concedi,

ti prego

di accontentarti.

 

Io quello che posso

sperare

è di averti intuito:

Te: visibile

Dio: invisibile.

Solo questa sostituzione

chiedo

a concessione

del mio smarrimento.

 

Io ti giuro che

nel visibile credo

in questo tavolo, sgabello, legno, pietra

in questo cielo, nuvola, formica e montagna.

Ho fede cieca

e totale,

fede continua

feroce

affamata

innamorata

per tutto ciò che canta

e colora e occupa,

non per sempre,

uno spazio.

 

E poi,

lo sai,

a me non basta mai

ciò che non vedo.

 

A te,

se vuoi,

di chiamarla fede,

se credi.

 

Io so che amo

e non mi basta.
Per questo scongiuro

l’invisibile

dalle cose,

viandante bisognoso di storie,

trafitto da nostalgie,

incapace di credere

che questo

sia

Tutto.

 

Chiedo alla Strada

e alle Verità dei volti

per questo,

Vivere,

continuo.

 

“Io Sono la via, la verità e la vita”

6 pensieri riguardo “Per questo vivere continuo (Giovanni 14,1-14) V Pasqua anno A

  1. Viandante bisognoso di storie, mi sento come una viandante che ha bisogno di camminare e di incontrare nel proprio cammino volti da amare, ma anche camminare in silenzio in mezzo alla natura per conciliare fede e preghiera. Non è per niente facile il cammino della vita piena di conpromessi.

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  2. Difficile credere a quello che non si vede, non si sente, non si odora, non si tocca, non si assapora. E poi, per tutto il resto c’è il sesto senso. Quello che ci fa vedere, sentire, odorare, toccare, gustare l’indicibile, l’ inspiegabile. Qualcuno la chiama anima, io mi fido di quella cosa li.

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  3. Chiedo alla Strada e alle Verità dei volti per questo Vivere, continuo.” IO SONO LA VIA, LA VERITÀ E LA VITA “TI HO MANDATO ANCHE IL TESTO DI UNA CANZONE DI EROS RAMAZZOTTI, ( NON PENSO CHE SIA UNO DEI TUOI CANTANTI PREFERITI ) CHE SECONDO ME È ADATTO AL TUO PENSIERO!   GRAZIE E UN ABBRACCIOInviato da smartphone Samsung Galaxy.

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