Chi avrebbe creduto al nostro annuncio? (Isaia 53)

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foto: Crocifisso Foresti, Crocetta 2020

Venerdì Santo 2020

Chi avrebbe creduto al nostro annuncio? (Isaia 53)

 

Non mi consola sapere

che siamo noi le tue braccia,

non ho ancora così fede

nell’uomo.

 

Bestemmio l’arte

che da duemila anni

rende venerabile il dolore.

 

E non so più giurare

se sia stato il bacio

dato o ricevuto

a fiorire in tradimento.

 

Ma il Tuo volto sfigurato è

finalmente

quello di mio Padre.

 

 

6 pensieri riguardo “Chi avrebbe creduto al nostro annuncio? (Isaia 53)

  1. Mio padre morì nel settembre 2010; mia madre, guardandolo una sera, ebbe a dire: “E’ un Cristo”. Mi colpì quell’esclamazione; a me – che ero ancora ribelle – suonò sacrilega: ironia della sorte per chi, testardo, resiste. Oggi mi sembra di capire quella saggezza che intuisce in ogni volto sfigurato dal dolore, l’unico volto del Padre.

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