Non fidarti di me

geranio

Fiori, Mozzacoda Crocetta, adesso

Dal Vangelo secondo Luca

Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme e mandò messaggeri davanti a sé.
Questi si incamminarono ed entrarono in un villaggio di Samaritani per preparargli l’ingresso. Ma essi non vollero riceverlo, perché era chiaramente in cammino verso Gerusalemme.
Quando videro ciò, i discepoli Giacomo e Giovanni dissero: «Signore, vuoi che diciamo che scenda un fuoco dal cielo e li consumi?». Si voltò e li rimproverò. E si misero in cammino verso un altro villaggio.

La vita chiede di “compiersi”, mi piace, siamo al mondo per aiutare le persone a diventare “compiute”, piene, umane fino in fondo. E umanizzando ci umanizziamo.

La vita chiede giorno di farsi “elevare in alto”, e in alto c’è il cielo e la croce, il Padre e un Cielo muto, in alto c’è una nube luminosa, andare in alto non significa sempre camminare incontro alla luce ma incontro alla vita, la vita tutta, la vita così come è, e serve tanto coraggio unito a tanta misericordia, su noi stessi prima di tutto.

E chiedere perdono per quando i nostri gesti, le nostre parole, i nostri silenzi hanno “schiacciato in basso” la fiducia nell’uomo.

La vita chiede la ferma decisione di mettersi in cammino e di camminare da “messaggeri”, noi non siamo la verità tutta intera, noi non abbiamo sempre e solo ragione, siamo messaggeri, il messaggio, ma più ancora la Voce è più grande di noi, noi possiamo solo, tremanti, regalarne una nostalgia. Possiamo regalare i nostri occhi innamorati dei Suoi. E sperare che chi ci veda non si fidi di noi, ma vada direttamente a lui.

La vita è libertà: i Samaritani non capiscono, non accolgono, e Gesù cammina. I suoi discepoli non capiscono, non accolgono, vogliono annientare il nemico: e Gesù si ferma. La Parola è una proposta, puoi rifiutarla ma l’Uomo no, l’uomo è sacramento, sempre, è volto visibile di Dio. L’uomo non puoi rifiutarlo, mai. Ecco perché Gesù si ferma, si volta, e rimprovera. Ecco perché poi continua il viaggio, con gli stessi discepoli.

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