Città alta Storia d’amore e povertà

Ogni parola è incartata di lacrime. Ecco perché gli occhi, ancora, non piangono. Lei è seduta davanti a me, appoggia sillabe fragili e sussurrate su un tappeto fatto d’aria, ma sono grevi i suoi pensieri, e stupisce che il cristallo del silenzio non si frantumi. Un uomo è morto. Da solo. E la città non ha fatto nulla. Nemmeno lei, dice, dal cratere del suo dolore, ha fatto quel che doveva. Io ascolto, cercando di trovare alibi che possano alleggerire il peso della donna.

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Storia d’amore e povertà