Mentre rileggo le pagine di una lettera colma di risentimento non posso non pensare a “Barnabo delle montagne”, di Dino Buzzati, che ho appena riletto. Le parole di questa donna (che non conosco) sono colme di dolore e di rabbia contro il mondo. Ha le sue ragioni, non è stata aiutata, ma sta vivendo male. Io accolgo i suoi dolori con impotenza e rispetto, provo a forzare le piegature che ha inflitto alle sue espressioni, il suo risentimento ha sigillato con forza il suo scrivere, tento di declinare in domanda d’aiuto inespressa quell’attacco spietato contro il mondo. Contro tutto e tutti, perché quando ti senti vittima i proiettili te li aspetti da chiunque.
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