Se (magdala,mare di Galilea, monte delle beatitudini)

E se morendo avrò ancora occhi umidi di compassione, se non avrò del tutto disarmato lo stupore, se sarò così magnificamente solo da riconoscere il consolatore, se sarò finalmente così forte da abitare la mitezza, se ogni zolla di terra sarà da me baciata come dono, se l’amore sarà l’unica mia giustizia, se saprò finalmenteContinua a leggere “Se (magdala,mare di Galilea, monte delle beatitudini)”

La grazia è selvatica

Perché solo nel vento? Perché le pietre mi sono mute? La grazia è selvatica. Di annunciazione in annunciazione. Come un odore, come una nausea, uno strappo, una ferita infetta, come nell’ attimo esatto in cui tutto finisce, come la polvere, come il vuoto, come il silenzio che qui non c’è. Come la fine della liturgia,Continua a leggere “La grazia è selvatica”

La grazia è selvatica

Perché solo nel vento? Perché le pietre mi sono mute? La grazia è selvatica. Di annunciazione in annunciazione. Come un odore, come una nausea, uno strappo, una ferita infetta, come nell’ attimo esatto in cui tutto finisce, come la polvere, come il vuoto, come il silenzio che qui non c’è. Come la fine della liturgia,Continua a leggere “La grazia è selvatica”

La grazia è selvatica

Perché solo nel vento? Perché le pietre mi sono mute? La grazia è selvatica. Di annunciazione in annunciazione. Come un odore, come una nausea, uno strappo, una ferita infetta, come nell’ attimo esatto in cui tutto finisce, come la polvere, come il vuoto, come il silenzio che qui non c’è. Come la fine della liturgia,Continua a leggere “La grazia è selvatica”

Rifiuti trasfigurati

La foto è un particolare trovato sul monte Tabor. Riflesso di fiore su piatto di carta abbandonato, rifiuti trasfigurati insomma.Perché ho pensato che la trasfigurazione è luce che va a spegnersi nella carne, stella cometa che finisce ad arare il corpo degli uomini. Trasfigurazione è imparare a guardare la carne degli uomini e saperli accarezzareContinua a leggere “Rifiuti trasfigurati”

Tutto inizia con un tramonto

Cesarea. Atterrato dopo più di vent’anni in Terra Santa. Quante cose sono cambiate. Anche fuori di me. Eppure sono io, e credo di amarmi anche un po’ di più, con compassionevole tenerezza. Eppure sono io, e lascio che questo tramonto accarezzi tutte le mie fragilità. Sono io, così diverso e così uguale a quel ragazzoContinua a leggere “Tutto inizia con un tramonto”

Tutto inizia con un tramonto

Cesarea. Atterrato dopo più di vent’anni in Terra Santa. Quante cose sono cambiate. Anche fuori di me. Eppure sono io, e credo di amarmi anche un po’ di più, con compassionevole tenerezza. Eppure sono io, e lascio che questo tramonto accarezzi tutte le mie fragilità. Sono io, così diverso e così uguale a quel ragazzoContinua a leggere “Tutto inizia con un tramonto”

Essere, preghiera

foto: Stamattina a Mozzacoda, Crocetta di Mulazzo Dal Vangelo secondo Luca Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga ilContinua a leggere “Essere, preghiera”

E le nostre tenerissime timidezze Ventisettesima domenica anno C

Fronde d’albero di Mozzacoda, adesso liturgia parola domenica ventisette E le nostre tenerissime timidezze XXVII domenica del Tempo Ordinario C (Abacuc, Timoteo, Luca)   E poi chiudere la porta e dire “ho solo fatto quello che dovevo fare”, senza una punta di falsità, senza aspettarsi nulla, senza attendere nemmeno l’applauso di qualcuno pronto a premiareContinua a leggere “E le nostre tenerissime timidezze Ventisettesima domenica anno C”