Perché proprio questi «simboli» e non altri?
“Gli interpreti, però, si sono sempre affrettati a spiegare che questi miracoli «materiali» non sono che il simbolo di «beni spirituali». Ma perché la Bibbia, per riferirsi ai più alti beni spirituali, usa costantemente il concreto linguaggio della fame e della seta da placare, della gioia del banchettare, delle nozze da celebrare, della intimità fra gli sposi? Perché proprio questi «simboli» e non altri?”.
(Sergio Quinzio, I vangeli della domenica, Adelphi, 1998)
Forse perché la vita in Cristo è una parabola. Un racconto che prende corpo e interpella chi si lascia affascinare. Forse perché Cristo è lievito, e pastore buono, e campo e tesoro e colui che cerca e che è cercato. Forse perché non abbiamo altro che il corpo, in fondo, per dire di noi. Perfino l’invisibilità delle parole chiede carne per esistere.
Certo il corpo può far paura, perché svela. Sfugge dall’illusione religiosa del puro. Provoca una domanda: come possiamo essere amabili? Perché la grande tentazione è quella di liberarcene, del corpo, essere puro spirito, finalmente senza ombre. Credo che, agli occhi di Cristo, questa sia una blasfema tentazione. Forse il corpo ci ricorda che siamo chiamati a farci salvare. E che siamo materia, e che materiale deve essere anche il miracolo.
Miracolo è la morte
“In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte”.
Giovanni Battista muore. L’ultimo dei grandi profeti muore, male. Schiacciato dal potere, probabilmente invaso dai dubbi e dalla paura che Cristo non fosse colui per cui valesse la pena l’attesa nel deserto. Giovanni Battista muore e l’Onnipotente non ferma il taglio della lama. Una testa su un vassoio immolata nell’ennesima orgia dei potenti può essere miracolo?
Miracolo forse è che la sua morte è stata udita da Cristo. Non da tutti, tutti l’hanno sentita. Miracolo è quando una morte provoca conversione. Quando l’apparente sconfitta genera un movimento profondo nella storia di qualcun altro. Può essere una guarigione fisica a cambiarci ma non è detto, si può miracolosamente guarire e rimanere malati dentro. Si può morire e miracolosamente essere raccolti dal Cristo che decide di innestarsi esattamente in quella morte.
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