Non trattenere la vita

(preghiera)

Seconda domenica di Pasqua

Non trattenerla
la vita
lascia sia sempre il primo giorno della settimana
l’alba del compimento.

Lascia chiuse le porte
proteggi le tue paure
tramuta in tana i tuoi fallimenti
ma accetta che esattamente lì Lui ci faccia nido

E srotoli la pace sui tuoi tormenti
e ti mostri ferite aperte da percorrere
come strada nel mare
crune come invito al passaggio.


Non trattenerla la vita,
lasciati andare sospinto dal suo Respiro
che tramuta l’argilla in carne
i muri in orizzonti.

Non trattenerla la vita
non controllare la Grazia
sciogli le redini allo stupore
lasciati respirare dallo Spirito

Ama il Tommaso che ti porti dentro,
come lui chiedi la grazia dell’incontro personale,
prova ad avere la sua fede
quella che piega le ginocchia in atto d’adorazione

E godi della beatitudine
se credi poi vedi
l’Onnipotente pulsare
nel cuore di ogni cosa.

Lasciala andare la vita
lascia che si deponga ad ogni istante
tra le braccia dell’Eterno,
siamo tutti semi chiamati dal frutto

Lasciala andare la vita
è l’unica pace possibile, realizzabile
accordarsi al mormorio intimo delle cose,
pigolare il Suo nome.

Dal Vangelo secondo Giovanni
Gv 20,19-31

La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore.
Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo».
Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».
Gesù, in presenza dei suoi discepoli, fece molti altri segni che non sono stati scritti in questo libro. Ma questi sono stati scritti perché crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio, e perché, credendo, abbiate la vita nel suo nome.