(preghiera)
(Luca 1,1-4; 4,14-21)
Terza domenica Tempo Ordinario C

Anima mia
magnifica,
ti prego,
il mio Signore
aiutami a imparare a leggerla questa mia vita,
rotolo aperto sotto la volta celeste,
sinagoga da cui Lui mi parla.
Anima mia accarezza il mio spirito,
che ritrovi il coraggio di esultare in Dio,
implora il Suo Spirito,
che rimanga con me,
incessantemente con me,
che stia sopra di me,
ne ho bisogno come l’aria.
Anima mia
sussurra a Dio che è Lui
il mio unico consolatore,
Lui il custode della mia minorità,
Lui la mia unica beatitudine.
Grandi cose ha fatto in me,
e per me,
cose molto più grandi di me.
Anima mia
confida al Padre che solo
sulle sue labbra la mia povertà diventa
lieto annuncio,
e che non posso fare a meno della libertà
quella che hai esploso nelle carceri delle mie paure
e anche della tua luce
non posso fare a meno,
i miei occhi sono stanchi.
Anima mia
confessa al Padre che ci sono giorni
in cui vedo la sua misericordia ovunque,
ovunque,
e lo benedico di preghiere.
Anima mia
ringrazia il Suo potente braccio,
quello che ha disperso i miei deliri d’onnipotenza
e risollevato teneramente le mie debolezze
Ora che sento vibrare la sua grazia
in ogni cosa,
spero che non sazi mai la mia fame di bellezza
e svuoti sempre le mie mani
permettendomi di elemosinare senso
fino all’ultimo istante della mia vita.
Oggi si è compiuta questa scrittura,
oggi accade, oggi sempre si compie,
in me, in noi, la sua parola.
Anima mia
a me quest’oggi
fa ancora paura,
chiedi perdono al Padre,
paura di non essere in grado di incarnare la promessa,
paura di non essere all’altezza di tanta bellezza.
Paura di abituarmi
e di non riconoscerlo più.
Oggi, adesso, qui
si compie la scrittura che abbiamo ascoltato,
mentre Cristo chiude il rotolo
e apre la propria carne
a lasciarsi scrivere dal Padre.
Anima mia
magnifica ti prego il mio corpo,
rendilo docile alla fantasia dello Spirito,
che trasfigura il mondo,
Adesso, ora, qui.
Incendiando a fuoco anche le mie paure.
Amen
Dal Vangelo secondo Luca
Lc 1,1-4;4,14-21
Poiché molti hanno cercato di raccontare con ordine gli avvenimenti che si sono compiuti in mezzo a noi, come ce li hanno trasmessi coloro che ne furono testimoni oculari fin da principio e divennero ministri della Parola, così anch’io ho deciso di fare ricerche accurate su ogni circostanza, fin dagli inizi, e di scriverne un resoconto ordinato per te, illustre Teòfilo, in modo che tu possa renderti conto della solidità degli insegnamenti che hai ricevuto.
In quel tempo, Gesù ritornò in Galilea con la potenza dello Spirito e la sua fama si diffuse in tutta la regione. Insegnava nelle loro sinagoghe e gli rendevano lode.
Venne a Nàzaret, dove era cresciuto, e secondo il suo solito, di sabato, entrò nella sinagoga e si alzò a leggere. Gli fu dato il rotolo del profeta Isaìa; aprì il rotolo e trovò il passo dove era scritto:
«Lo Spirito del Signore è sopra di me;
per questo mi ha consacrato con l’unzione
e mi ha mandato a portare ai poveri il lieto annuncio,
a proclamare ai prigionieri la liberazione
e ai ciechi la vista;
a rimettere in libertà gli oppressi,
a proclamare l’anno di grazia del Signore».
Riavvolse il rotolo, lo riconsegnò all’inserviente e sedette. Nella sinagoga, gli occhi di tutti erano fissi su di lui. Allora cominciò a dire loro: «Oggi si è compiuta questa Scrittura che voi avete ascoltato».
L’anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio,
mio salvatore,
perché ha guardato l’umiltà
della sua serva.
D’ora in poi tutte le generazioni
mi chiameranno beata.
Grandi cose ha fatto in me
l’Onnipotente e santo è il suo nome:
di generazione in generazione
la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri
del loro cuore;
ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;
ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua
misericordia, come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre.
Gloria al Padre e al Figlio
e allo Spirito Santo.
Come era nel principio, e ora e sempre
nei secoli dei secoli.