La tenerezza di Erode

don Chisciotte di Crocetta

Il don Chisciotte di Crocetta, stamattina

Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, il tetràrca Erode sentì parlare di tutti questi avvenimenti e non sapeva che cosa pensare, perché alcuni dicevano: «Giovanni è risorto dai morti», altri: «È apparso Elìa», e altri ancora: «È risorto uno degli antichi profeti».
Ma Erode diceva: «Giovanni, l’ho fatto decapitare io; chi è dunque costui, del quale sento dire queste cose?». E cercava di vederlo.

Tu arrivi leggero, la Buona Novella si muove di bocca in bocca, non ha paura di farsi biascicare nei racconti della gente, ha il fiato greve la prima narrazione di Te. Il vangelo sei tu che sorridi nell’alito pesante dei poveri martiri, dei derelitti, dei normali.

Tu arrivi leggero fin dentro i palazzi, come una favola arrivi al castello di Erode e lui lo confondi, poverino, che tenerezza fanno i potenti che quasi sempre “non sano cosa pensare” e non possono confessarlo!

Come mosca in un bicchiere rovesciato Erode crede di pensare e invece affoga nel delirio di chi crede che la vita si possa sempre governare a fil di spada. “L’ho fatto decapitare io”, illuso, l’amore decapitato si moltiplica!

Altri re hanno cerato tra le stelle quello che Erode cerca in tasca, altri re si sono persi e messi in cammino mentre lui rimane ingabbiato in una stanza. Ci sono i Magi e c’è Erode, a noi la scelta.

“Cercava di vederlo”, come Zaccheo, ma il piccolo peccatore almeno corre, almeno arrampica e poi capisce, che non basta “cercare di vederlo” occorre “lasciarsi guardare” da lui. Perché per credere ci serve un altro sguardo. E ci serve di lasciarci guardare, così come siamo. E serve tanta fede per iniziare a credere in noi stessi!

E’ che la porta della stanza di Erode non si apre, rimane solo, forse uno sguardo esterno avrebbe cambiato il corso degli eventi.

Anche Gesù è re, anche Gesù “cercava di vederlo” il Padre, anche Gesù si lascia guardare. E crederà. Nudo come la verità, nudo come l’Amore, re dall’alto di un albero i cui unici rami saranno le sue braccia e frutto la Sua Parola d’Amore: unica Buona Notizia.

2 commenti

  1. Grazie grazie grazie.
    Io mi sento sempre in cima al sicomoro: affamata. E in più sono diventata -da poco- quasi completamente sorda. Ho fame di sentire, vedere, capire. E non stare mai in pace .😌
    A domani. Io credo e spero

    Inviato da iPhone

    "Mi piace"

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