LETTERA A PAPA FRANCESCO I

Seconda puntata dell’editoriale di luglio… poi si continua. Buona lettura.

 

LETTERA A PAPA FRANCESCO I

Se siete arrivati fino a qui allora adesso oso ancora di più. Se avete accettato di scendere dal treno per un attimo e di ascoltare quello che si ascolta quaggiù, fori dal circuito, ecco, una cosa molto forte c’è. È di Giovanni Truppi, si intitola “Lettera a Papa Francesco I” ed è debitrice di uno scritto di Moresco. Io, ironia della sorte, ho scoperto questa canzone sul vagone del Frecciarossa che ci riportava a casa dal nostro pellegrinaggio a Roma. Vi consiglio di ascoltare con calma e senza arrabbiarvi troppo, con intelligenza insomma e apertura. Vi consiglio la versione contenuta nell’album “Solo piano”, la preferisco, mi pare renda meglio il colore e le sfumature del testo. Che è questo:

 

Francesco, scioglila! Ricominciamo tutto da capo. Riproviamoci.

E’ come in una storia d’amore, certe volte bisogna fare tabula rasa, per potersi ancora scegliere.

Francesco, scioglila! Sono passati duemila anni! E’ iniziata l’era dell’acquario, è finita quella dei pesci, siamo di fronte a una situazione mai vista prima: siamo di fronte a una fine? o a un inizio?

La vita è tutta da riconquistare, la vita è tutta da salvare, da ripensare, da reinventare.

Francesco, scioglila! Sono successe troppe cose brutte, ci vuole un segnale importante, importante veramente. Lo vedi come abbiamo combinato il pianeta? Contano solo i soldi conta solo il potere. Non c’è amicizia, non c’è grandezza, e non c’è amore. Sovrappopolazione, distruzione ambientale, ingegneria genetica, guerre per il possesso delle ultime risorse naturali, la democrazia ridotta a una maschera, la speculazione che si mangia il mondo, passa come nuvole di cavallette e non resta più niente. E si guardano bene dal dire come stanno le cose, che pensano solo ai loro interessi, che se ne fregano, che ci vogliono tutti fessi, presuntuosi, e nemmeno contenti.

Che siamo naufraghi nello spazio, su questa goccia di terra persa nell’universo, Francesco, che se vogliamo ancora vivere, si deve inventare una nuova vita.

Francesco, scioglila! Certe volte bisogna fare delle cose impossibili perché abbiamo visto dove ci hanno portato quelle possibili. Bisogna pensare quello che non è mai stato pensato, fare quello che nessuno ha mai avuto il coraggio di fare, bisogna cambiare il nostro cervello, il nostro spirito, il nostro cuore.

Ci vuole un gesto che nessuno ha mai fatto prima, di morte e di resurrezione, per indicare a tutti un’altra strada, a tutte le donne, a tutti gli uomini, a tutti i bambini, agli stati, ai governi, alle istituzioni. La salvezza non arriverà dalla politica dall’economia e dalla tecnica, la salvezza non arriverà dalle forze maschili e razionali che da secoli si oppongono a quelle femminili e spirituali. Ci vuole qualcuno che parte per primo, Francesco!

Francesco, facci mancare la terra sotto i piedi. Francesco, ma veramente non ci hai pensato mai? Nemmeno quando sei da solo a letto come tutti gli altri? In pigiama, in mutande, e sbadigli. Pensaci.

Almeno come a una fantasia, almeno come a un “chissà come sarebbe?”, e magari portati questo pensiero nei sogni così potremmo fare tutti lo stesso sogno così potremmo stare tutti nello stesso sogno così potremmo svegliarci insieme, dopo esserci incontrati e riconosciuti dentro la massa elettrica e spirituale dei sogni sognati di tutti.

 

Che bello, un grido di speranza. Sciogliere la Chiesa, far crollare il sistema per “fare spazio” a qualcosa di nuovo, di inedito. Perché “la vita è tutta da salvare, da ripensare, da reinventare. In fondo mi sembra di sentire le parole di Gesù rivolte alla chiesa del suo tempo. Sciogliere, lasciare andare…  liberare.

Francesco, scioglila! Certe volte bisogna fare delle cose impossibili perché abbiamo visto dove ci hanno portato quelle possibili” e in fondo Francesco sta sciogliendo certe incrostazioni, certi modi di fare, certi modi di vedere. A non sciogliersi mai sarà l’amore, perché tutto passerà ma l’amore rimane. E noi è quello che dovremo riuscire a ritrovare. O almeno dovremo lasciare che lui ci ri-trovi, Un’altra volta. Abbiamo bisogno di cose impossibili: come amare il nemico. Perdonare, lasciarci crocifiggere per amore. Che le cose possibili ci stanno uccidendo.

Francesco, facci mancare la terra sotto i piedi. Francesco, ma veramente non ci hai pensato mai? Nemmeno quando sei da solo a letto come tutti gli altri? In pigiama, in mutande, e sbadigli. .Pensaci. Almeno come a una fantasia, almeno come a un “chissà come sarebbe?”, e magari portati questo pensiero nei sogni così potremmo fare tutti lo stesso sogno così potremmo stare tutti nello stesso sogno così potremmo svegliarci insieme, dopo esserci incontrati e riconosciuti dentro la massa elettrica e spirituale dei sogni sognati di tutti”. Dai binari di questa stazione, guardando questo treno che da duemila anni, con alterne vicende corre e trasporta, rallenta arranca e sfreccia, a volte investe, da qui sotto ci fa tenerezza a vederlo così, fermo per noi, fermo ad aspettare che si risalga a bordo mentre noi ascoltiamo quattro amici cantanti che nessuno conosce. Ci piace rimanere qui e, dopo duemila anni, pensare che l’unico bisogno che avremmo è quello del “farsi mancare la terra sotto ai piedi”.

E chissà se Francesco ci ha pensato, credo proprio di sì, ma anche noi, nel nostro piccolo, non sarebbe bello pensarci davvero? Sciogliere tutto quello che ci portiamo dietro, detriti di nostalgia, subire il fascino di sentire niente sotto i piedi, per scegliere solo quello che è indispensabile. Quale è la massa elettrica e spirituale sognata da tutti se non il sentirsi amati per quello che siamo, guardati con compassione, con misericordia?

astronomy-cosmos-dark-733475

Un commento

Rispondi a Fiorenza Tasca Cancella risposta

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...